Dimagrire ... "proprio lì"

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Dimagrire nella zona fianchi glutei e cosce

Succede spesso: ci atteniamo allo schema dietetico pensato per noi da un professionista, mettiamo attenzione a cosa mangiamo, alle quantità, ai condimenti, agli stravizi, aumentiamo l’attività fisica, insomma cambiamo abitudini, si fanno un bel po’ di sacrifici...

e si dimagrisce certo, ma… spesso quella zona lì del nostro corpo proprio non ne vuol sapere di diminuire, certamente non allo stesso ritmo delle altre zone.

 

“ Proprio lì ” è la zona dei glutei, dei fianchi e delle cosce. 

Molte persone si deprimono, e la motivazione alla dieta e al cambiamento cala vertiginosamente: il senso di aumentato benessere psicofisico percepito sembra affievolirsi, e il rischio è  quello di “gettare la spugna” e tornare in automatico alle vecchie abitudini, interrompendo il corso di tutti i buoni propositi e dei risultati raggiunti.

Che cosa fare? Qualcosa si può fare, ma è importante conoscere alcune cose, giusto per sapere da dove si parte e come si procede.

La questione delle aspettative è importante …

Si parte da qui.  

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La distribuzione (e l’accumulo) di grasso nelle zone gluteo-femorali e nei fianchi è un’eredità ancestrale delle donne, dipende dagli ormoni.

Gli estrogeni stimolano e proteggono l’accumulo del grasso nella parte inferiore del corpo.

Siamo “attrezzate” dalla Natura per affrontare la gestazione e l’allattamento con le giuste “riserve” di energia nonostante le carestie e la mancanza di cibo con cui la nostra razza ha sempre convissuto …

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Inoltre, una “giusta attrezzatura proprio lì”, indicante femminilità (e fertilità) ci ha reso visibili e riconoscibili dai maschi: presumibilmente sono riuscite a tramandare i propri geni soprattutto coloro che avevano fianchi e natiche con buone riserve di grasso …

 

Ci sono altre informazioni utili quando ci chiediamo:"Perché noi, forse SOLO noi dimagriamo con difficoltà proprio lì ?"

il grasso corporeo non è tutto uguale: 

c'è il grasso viscerale (situato tra gli organi interni addominali - a rischio cardiovascolare - i maschi presentano soprattutto questo tipo di grasso) e grasso sottocutaneo (si posiziona soprattutto nelle zone inferiori del corpo, le donne presentano soprattutto questo tipo di grasso).

i grassi dimagriscono in modo differente:

stimolate dagli ormoni “bruciagrasso” (adrenalina e noradrenalina) le cellule adipose viscerali rilasciano il grasso più velocemente, quelle del sottocutaneo più lentamente.

Il grasso della parte inferiore del corpo è semplicemente più sensibile all’accumulo .

Si ingrassa dal basso verso l’alto

e si dimagrisce dall’alto verso il basso.

IL GRASSO SOTTO STRESS

Il dimagrimento (soprattutto se si sente fame o ansia) è decifrato dalla nostra fisiologia come un messaggio di potenziale pericolo esterno, di stress: la secrezione di alcuni neurormoni (adrenalina, noradrenalina) e cortisolo aumenta. Il cortisolo, l’ormone dello stress, è collegato ai fenomeni di “carb-craving”, “la bramosia di carboidrati”, la voglia di cibi ricchi in zuccheri semplici, soprattutto snack, dolci, focaccine, biscottini, salatini, cioccolatini ...

E questo non aiuta.

 

Allora ... CHE COSA POSSIAMO FARE ?... FARE DI PIÙ?

Prima di tutto:

Continuare a “crederci” – Continuare a impegnarsi

Intanto non siamo le sole, c’è una specie di “memoria collettiva” che ci può sostenere.

Può essere utile integrare la qualità della propria energia psicofisica assumendo  i Fiori di Bach.

 

Portare pazienza

Stiamo costruendo abitudini diverse nel nostro stile alimentare e di vita: la nostra fisiologia ha bisogno di tempo per memorizzare i nuovi equilibri e attivare nuove (e più gratificanti per noi) strategie metaboliche.

 

Muoversi!

Camminare quotidianamente per 30 - 40 minuti, (a passo sostenuto/veloce, soprattutto  costante) sostiene e tonifica la circolazione del sangue lungo le gambe, dal piede al gluteo.

Sarebbe ottimo integrare il moto (fa bene anche evitare gli ascensori) con un’attività fisica mista, di tipo aerobico: bicicletta, anche cyclette, nuoto, corsa, esercizi tonificanti a corpo libero, pesistica.

Ricordiamo che aumentare la nostra massa muscolare è dimagrante già di per sè: i muscoli hanno bisogno di energia anche a riposo, 1 kg di grasso brucia a riposo solo 2 calorie al giorno, 1 kg  di tessuto muscolare  ne brucia 50.

 

Bere 2 litri di acqua al giorno

Mantenere l’idratazione del corpo e degli organi aiuta a diminuire la ritenzione idrica, contrastando la cellulite, che si annida “proprio lì”. 

 

Evitare di dimagrire con una dieta ipocalorica restrittiva

L’organismo risponde a questo tipo di diete con un sistema di reazioni mediate dal sistema nervoso, che porterà a risparmiare le “preziose” riserve di grasso, attaccando la massa magra (i muscoli!). Il risultato sarà un'accentuazione delle differenze (già esistenti) tra la parte alta e quella bassa del corpo.

Seguire invece una dieta bilanciata personalizzata, proposta da un professionista abilitato.


Mantenere la regolarità intestinale

Un intestino lento, pesante, e dunque infiammato, rappresenta un ostacolo per la circolazione linfatica inferiore e dunque …

 

      • bere acqua durante la giornata, tisane calde o fredde
      • aumentare e variare la fibra: pasta integrale, cereali in semi (riso, farro, grano saraceno, orzo, miglio, amaranto) e derivati (cuscus, farina di mais, bulghur…),
      • mangiare legumi almeno 4 volte alla settimana (come minestre/zuppe e come proposta di "secondo piatto" proteico - i legumi non sono un contorno!!)
      • mangiare almeno 5-6 porzioni al giorno tra frutta e verdura
      • integrare l’alimentazione con semi oleosi (noci, mandorle, zucca, sesamo, lino, girasole …) e i germogli.