All'aglio: grazie

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All'aglio: grazie

Una precisazione: una cosa è l’aglio (Allium sativum, Amaryllidaceae), consumato crudo o bollito, altra è il "soffritto di aglio".

Il secondo, oltre a cambiarne l’aroma, lo rende molto più indigesto. Qui parleremo di aglio.

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Comunque sia “o lo si ama o lo si odia”.

Molto dipende dai gusti della propria madre.

I figli delle donne mangiatrici di aglio lo assaggiano fin dalla vita prenatale, a piccoli sorsi nel succo amniotico, e continuano poi a succhiarne l'aroma con il latte materno.

Sarà per questo che la separazione tra estimatori e evitatori dell'aglio è così radicata: è un sapore antico.

Tra gli estimatori comprenderei:

  • gli “appassionati” (spaghetto ardente di aglio crudo/olio, aglio fresco e salse di aglio nelle verdure …)
  • e i consumatori “passivi” - (quelli che lo mangiano "senza farci tanto caso" - cotto negli arrosti, sughi …): il sapore non è troppo forte, e lo digeriscono.

Tra gli evitatori:

  • quelli che non ne sopportano l’odore   
  • e quelli che non lo digeriscono, né crudo, né cotto.

Per gli estimatori che fanno vita sociale

qualche consiglio 

downloadFa piacere ricordare agli estimatori che l'aglio cura.

  • Aiuta a regolarizzare la pressione sanguigna, (effetto rilassante sui vasi)
  • Contiene i valori del colesterolo, aiuta il cuore e diminuisce la concentrazione di glucosio nel sangue
  • Aiuta a perdere peso (influisce sul metabolismo)
  • Depura il fegato, stomaco e intestino
  • Diuretico
  • Antitumorale (combatte l'azione delle nitrosammine, un conservante molto usato, soprattutto nei salumi e nelle carni.

Aiuta nelle malattie respiratorie: lo sciroppo d'aglio (2 spicchi bolliti nel latte) è un ottimo espettorante.

Inutile tentare di darlo ai bambini … ma molto consigliato agli “estimatori” con la tosse.

 

La scienza ha confermato quello che la saggezza e la medicina popolare hanno sempre sostenuto: l'enorme versatilità  nutrizionale e curativa dell'aglio.

Grazie all' allicina e alle numerose sostanze solforate è un utilissimo ortaggio dalle molteplici attività farmacologiche.

L'aglio è generoso con chi lo coltiva: una volta raccolto, dopo una breve essiccazione al sole, si conserva bene tutto l'inverno.

 

Allontana i parassiti dall'orto (e i pidocchi dalle rose - provate a seminarlo ai piedi di una rosa)

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L'aglio accompagna da sempre l'umanità: resti d'aglio nelle caverne preistoriche, i Sumeri (5000 anni fa) ne facevano uso in cucina.

Nell’Egitto dei Faraoni con 7 Kg di aglio si comprava uno schiavo adulto al mercato.

Gli antichi Romani ne facevano larghissimo uso: Ubi allium ibi Roma”

cioè: Dove c'è odore d'aglio c'è Roma                   (Terenzio Varrone ).

 

I Romani consideravano l'aglio un cibo insostituibile soprattutto per soldati, gladiatori e circensi, in quanto dava forza, potenza e resistenza fisica.

 

Tanti i detti e proverbi per ricordarne le caratteristiche:

“Più si pesta l’aglio e più che puzza”.  

“Chi adopera l’aglio non fa mai sbaglio” -

“L'aglio è  il farmacista del contadino”. 

o per tradurre stati d'animo contrastanti:

Amore spicchio d'aglio, quando ti vedo mi travaglio”

e tra tanti quello a me più familiare, risposta perenne della mia nonna Miranda alle proteste di noi bambini alle sue ubiquitarie profusioni di aglio:

“Eh ... l'aglio alza il battaglio”

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 capita più avanti ....

                                                                 

villa romana casale natiche NAll'aglio, originario dell'Asia centrale, tutte le culture del mondo assegnano poteri afrodisiaci, rivitalizzanti, disinfettanti, protettivi.

 

E significati magici:

  • protegge dagli spiriti  maligni (la pazzia) 
  • soprattutto dai vampiri, i succhiatori di sangue umano.

E pure dalla jella e dal malocchiopappag

“Agliofravagliofattura ca nun quaglia,corne e bicorne, cape'e alice e cape d'aglio ...” 

 

Tutti gli agli fanno bene, ma  l'aglio invecchiato - quando lo spicchio è in fase di germinazione - è molto più ricco di principi benefici. 

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Dunque non buttiamolo via, usiamolo nelle cotture! 

 

 

 

 

È necessario schiacciare/triturare lo spicchio per liberare  l'allicina, il composto solforato attivo. Se cuociamo l'aglio intero, gli impediamo di liberare tutte le sue virtù benefiche.

C'è chi lo fa con la lama del coltello,

io lo faccio con questo arnese

pr okDi solito consumiamo aglio bianco/argentato, più coltivato.

Tra i bianchi esistono colture eccellenti, come il Bianco Polesano.

E i tipi rosa: dal gusto delicato o di gusto deciso, come il siciliano o l'abruzzese.

Un altro modo di mangiare aglio sono i germogli.

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 Sono molto gustosi tritati a crudo nelle insalate, e nelle frittate.

Come tutti i germogli, contengono moltissimi minerali, soprattutto Potassio, tanta vit. A, C, E e gruppo B.

Tante le ricette con l'aglio, compreso le salse.

A me piacciono tanto quelle con lo yogurt, aglio spremuto, menta, olio e qualche goccia di limone. Gustosissima nelle insalate, anche coi crostini di pane.

Quando non è stagione di menta fresca, sostituisco con un po' di origano secco.

Aggiungo aglio nell'hummus di ceci, alla maionese, germogliato tritato con l'avocado, spremuto con le patate lesse.

Si, perché 4 spicchi sarebbero la dose giornaliera da mangiare.

Non sempre sarà possibile, ma, noi estimatori, facciamo il possibile.

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