Il peso ragionevole

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DIMAGRIRE - Diete dimagranti - Perdere peso - Il peso ragionevole

Da poco più di cinquanta anni la moda ci vuole

Tutti magri

SEMPRE PIÙ MAGRI!

cache 287401179ce5Sfilata Dolce & Gabbana 

I modelli estetici imposti dai media sono quelli dell'esilità e della magrezza, e quelli della moda spesso addirittura esangui.

Il modello per cui "magrezza uguale bellezza" è divenuto nel tempo simbolo di autocontrollo e successo: la persona in sovrappeso è giudicata, etichettata e stigmatizzata come debole, priva di volontà e autocontrollo, incapace di resistere alle tentazioni, di gestire le proprie pulsioni, golosa, ingorda ...

"Essere" in sovrappeso o addirittura obesi (in una società in cui è un valore "essere" magri) spesso è percepito come un dolore esistenziale che si trasforma in un ostacolo nella vita personale, sentimentale e sociale.

 

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E poi c'è il business (bulimico) delle diete: quelle di moda, quelle miracolose ... (più o meno brandizzate). 

 

 

 

Tutti tentano di convincerci che la modificazione del peso corporeo sia qualcosa che possiamo decidere a nostro piacimento - certo, a patto di sacrifici e rinunce - con VOLONTÀ e AUTODISCIPLINA. 

Capacità molto utili ...     yoga-429718 1280

MA il sovrappeso è una condizione complessa

imputabile all'interazione di diversi e molteplici fattori: 

genetici, biologici e psicologici.  

 

 E a fattori sociali e ambientali:

  • riduzione dell'attività fisica giornaliera (pc, tele, ascensori, auto, scale mobili ...)
  • cambiamento delle abitudini alimentari

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In più l'industria e le multinazionali agroalimentari hanno riempito il mercato (e i canali pubblicitari) di prodotti che sono diventati "indispensabili" a soddisfare il consumo quotidiano, creando quello che viene definito l' ambiente tossico.(K.D.Brownell, 1996). 

 

 

La convinzione di poter dimagrire "a piacimento" è scientificamente infondata.

Il nostro organismo è perfettamente e autonomamente organizzato per resistere alla scarsità di cibo, alla perdita di peso, alla "carestia": si adatta alla diminuzione delle calorie introdotte conservando l'energia (ne brucia meno).

Questa risorsa, utilissima nel corso dell'evoluzione, è uno dei motivi a cui dobbiamo la nostra permanenza sul pianeta.

Questo meccanismo di difesa biologica è controproducente quando decidiamo di dimagrire: è nell'esperienza di tutti, dopo un po' di tempo la diminuzione di peso si arresta, o comunque non progredisce con i ritmi che ci aspetteremmo (visti i sacrifici che facciamo).

Inoltre, una dieta ferrea nei lunghi periodi incide sfavorevolmente sul meccanismo fame-sazietà, per cui nella maggioranza dei casi si verifica una maggiore difficoltà a controllare l'alimentazione sempre più fame, sempre meno sensazione di sazietà).
 

cache 287425782e00E allora

che fare? 

 Arrendersi non è consigliabile, l'eccesso di peso può creare problemi di salute e disturbi psicologici che possono davvero mettere a rischio la qualità della vita.

  • Evitare il "fai da te"rivolgersi a un Professionista               
  • Individuare il "proprio peso"cioè quel peso che può essere "ragionevolmente" raggiunto e mantenuto nel lungo periodo 
  • Cambiare progressivamente (si, con VOLONTÀ e AUTODISCIPLINA ) le proprie abitudini alimentari e di stile di vita

Questo può permettere alle persone di dimagrire, raggiungere migliori risultati condizioni di salute fisica, psicologica e sociale più soddisfacenti.

Senza miracoli, ragionevolmente,

fare la pace col mangiare.

Nel mio approccio (e nella mia esperienza) al dimagrimento in condizioni di salute, un iniziale calo ponderale del 10% è realistico, raggiungibile, influenza il senso di auto-efficacia, aumenta il tono dell'umore e porta benefici alla salute. 

E soprattutto aumenta la fiducia

e l'energia necessaria

per continuare (nel caso)

a dimagrire!